Tuesday, November 28, 2006

Fabio, il citofono e il Pallone d'oro


Da tempi immemori aspettavo questo momento. Non tanto immemori in verita', ma dal giorno della finale di Coppa del Mondo. La ennesima vittoria di un italiano sulla Francia non fa che foraggiare quella antica rivalita' storico calcistica che affonda le sue radici nel lontano 1998, quando per una serie di incomprensibili coincidenze, la Francia riusci a guadagnarsi la sua (ultima) Coppa del Mondo.

Fabio Cannavaro Pallone d'Oro 2006, nel cuore di Francia, con il trofeo consegnato da una italiana (ma guarda un po') la sempre splendida Monica Bellucci.

Sommerso dalle critiche da parte di competenti francesi (chissa' come mai) il grande Fabio avrebbe secondo loro dovuto lasciare il passo a Buffon o a HENRY (MA QUANDO MAI!!!! NON HA VINTO NULLAAAAAAAAA!!!).

Ricordatevi solo il passaggio di Cannavaro per il secondo gol con la Germania, ricordatevi il Cannavaro granitico dei mondiali e quello roccioso della Juventus.

Ricordatevi di Fabiuccio Cannavaro e immaginatevelo quando giocava per strada come in quella pubblicita' di cui adesso non ricordo il nome... quella in cui rompeva un vetro con la tanto combattuta palla stile TANGO 86 o simile..

Questa volta pero' m sa pero' che in fondo in fondo, il nostro caro Henry si trasformera' in perfetto napoletano e suonando a Madrid al citofono di casa Cannavaro gli dira':

"Me po' restitui' u' pallone, peppiacere?"

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