Sto dormendo. Anzi sonnecchio stancamente. So che sto passando attraverso il tunnel delle decisioni, con la testa sullo schienale della mia macchina, guidata, come sempre, da qualcun altro. Non riesco pero' a stare fermo. Sono inquieto. Mi muovo ancora sul sedile. Scomodo. Chiedo al mio amico di fermarci. Per un attimo. Almeno per un attimo. Apro la portiera, tre passi fuori dalla vettura. Prendo il mio famoso pacchetto di sigarette. E' l'ultima. La accendo, lo accartoccio e lo getto via. E fa rumore, atterrando sul terriccio arido. Mi guardo intorno, niente. Solo orizzonte, qualche cespuglio. Il mio amico aspetta in macchina, ma sa che, in questi casi, deve aspettarmi per qualche minuto. Giusto il tempo per riprendere aria, aria e nicotina. Arrivo al filtro, in meno di quanto mi ricordassi, forse la mia fretta ha preso il sopravvento. Metto il filtro fra pollice e indice e lo tiro via, lontano. Sperando di lasciarvi addosso anche il vizio. E poi mi giro, a passo lento, torno verso la macchina. Una mano sullo sportello, una mano sul tettuccio. E poi mi siedo.
Il mio amico mi guarda, in silenzio. Sa gia' cosa e' successo.
"Vai" gli dico.
E lui parte, diritto, seguendo quella stessa strada di poco prima.
Solo dopo pero', mi rendo conto. Sono seduto davanti, questa volta, e non dormo piu', ma indico la via, avendo come bussola la mia voglia di vita.
Monday, May 28, 2007
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