Thursday, December 07, 2006

Sentimento d'essere

Io. Io in quanto essenza del vivere. Io vivo. Respiro, creo, mi muovo. Ed e' questo il centro nevralgico del mio essere, mi muovo. Su larga scala. Viaggio. Viaggio con la mente su fantomatici binari, viaggio con la mente su posti in cui sono stato e ho vissuto, in posti di cui, per forza e privilegio, ho passato momenti duri da dimenticare. Io sono, quindi viaggio. Viaggio come movimento interiore, viaggio come crescere e diventare un altro. Viaggio come pensare che dietro l'angolo vi e' un mondo che mi aspetta. Aspetta. Prendo una sigaretta dal pacchetto malconcio, la accendo con una scarsa disinvoltura segno di un vizio mai preso pienamente. Aspiro il cancro della nicotina e del mio stare fermo. E mi rimetto a camminare. Sciarpa intorno al collo testa alta, sempre. Occhi aperti, attenti a quei particolari che gli altri vedono dopo e che mi piace far notare. Attendo, rilassandomi per un attimo, il progetto di un nuovo viaggio. Sigaretta in mano, orologio al polso, secondi come piccoli scatti verso una nuova avventura. Mi poggio al muro, ma in realta' mi muovo. Illuso chi mi vede fermo, ispirato chi nota il mio muovermi.

Chiudo gli occhi. E aspetto.