Ritorno su queste pagine, forse finalmente per tornare a parlare di quella filosofia spicciola, forse per lasciare da parte sentenze e luoghi calcistici che ci inquinano l'anima dopo che il Campionato del Mondo ci aveva spedito in paradiso. Come ho detto tempo fa, per scrivere filosofia bisogna essere pensierosi, e quindi tristi. Per adesso ringraziando il cielo, non ho motivo d'essere triste, anche se sto fortemente pensando sempre piu' a come poter fare per scrivere un altro libro. Non crediate sia facile. Ci vuole una idea. E poi ci vogliono tante altre piccole idee intorno. Il lavoro mi stressa, quello si. Forse non sapete che lavoro per Paypal, azienda del gruppo Ebay. E già, bella cosa. Dal di dentro le aziende grosse sono ancora più grosse. Ma non fatemi parlare di lavoro, lasciatemi pensare. Ecco, si. Lasciatemi pensare e vediamo cosa viene fuori. Qualcuno mi ha chiesto di disquisire su temi non troppo profondi, che non sto qua ad indicare. Appena mi verrà l'incipit, da qualcosa, scriverò un post. Per adesso, poggio la schiena all'indietro sulla sedia, respiro piano, chiudo gli occhi e penso.
Vediamo un po' cosa succede.
Ps
Un particolare ringraziamento a tutti coloro che hanno preso il mio libro. Spero vi piaccia.
Friday, July 28, 2006
Monday, July 24, 2006
Se un giorno, per caso....
Ciao ragazzi,
finalmente sono disponibili delle copie del mio libro...
Eh si, per chi non lo sapesse, ho avuto la pessima(?) idea di scrivere un romanzo.
Se siete interessati, anche solo per curiosità, contattatemi tramite la mia email:
Robertofeola@hotmail.com
Visitate anche il sito: http://www.seungiornopercaso.com
Vi incollo la introduzione dello stesso libro, sperando che sia per voi fonte di curiosità:
Introduzione
"Restare fermi nelle proprie certezze puo' portare a perdere di vista se stessi, i propri limiti e le proprie necessità. La repentina cessazione di una situazione di sicurezza costringe i protagonisti del libro a cercare di ritrovare nuovi equilibri con se stessi e con l'ambiente che li circonda. Seppur in modo diverso, affrontano l'inaspettato momento di crisi in modo differente e con diversi risultati finali. Non sempre si puo' essere sicuri che tutto rimanga immutato nella nostra vita e spesso non ci si rende conto di come si sia dipendenti dagli altri piuttosto che da se stessi e dalle proprie scelte. In questa storia viene affrontato il rapporto con le altre persone, senza pedere di vista il conflitto interiore fra chi siamo veramente e chi siamo diventati, per forza più che per necessità, forse costretti dalla vita, piegando le nostre esigenze personali davanti al bisogno umano di sicurezza"
:)
finalmente sono disponibili delle copie del mio libro...
Eh si, per chi non lo sapesse, ho avuto la pessima(?) idea di scrivere un romanzo.
Se siete interessati, anche solo per curiosità, contattatemi tramite la mia email:
Robertofeola@hotmail.com
Visitate anche il sito: http://www.seungiornopercaso.com
Vi incollo la introduzione dello stesso libro, sperando che sia per voi fonte di curiosità:
Introduzione
"Restare fermi nelle proprie certezze puo' portare a perdere di vista se stessi, i propri limiti e le proprie necessità. La repentina cessazione di una situazione di sicurezza costringe i protagonisti del libro a cercare di ritrovare nuovi equilibri con se stessi e con l'ambiente che li circonda. Seppur in modo diverso, affrontano l'inaspettato momento di crisi in modo differente e con diversi risultati finali. Non sempre si puo' essere sicuri che tutto rimanga immutato nella nostra vita e spesso non ci si rende conto di come si sia dipendenti dagli altri piuttosto che da se stessi e dalle proprie scelte. In questa storia viene affrontato il rapporto con le altre persone, senza pedere di vista il conflitto interiore fra chi siamo veramente e chi siamo diventati, per forza più che per necessità, forse costretti dalla vita, piegando le nostre esigenze personali davanti al bisogno umano di sicurezza"
:)
Saturday, July 22, 2006
Eccoci qua
Eccoci qua, Campioni del Mondo, fieri di essere Italiani. Ora andiamo verso l'Europeo e vediamo di vincerlo.
Wednesday, July 19, 2006
Saturday, July 15, 2006
Giochino Malefico
Se conoscete abbastanza l'inglese vi invito a provare questo giochino malefico:
http://www.thepickupgame.com/
è dedicato solo ai ragazzi pero'!!!
http://www.thepickupgame.com/
è dedicato solo ai ragazzi pero'!!!
Friday, July 14, 2006
Troppo bello per essere vero.

Lo ammetto. Io per un attimo ho goduto. Ho goduto quando ho visto la sentenza della CAF sulle squadre della Serie A coinvolte nello scandalo di Moggiopoli. Ho goduto perchè forse c'e' un aria che sta cambiando. Forse il vento, da oggi, spira verso un altra direzione. Lungi da me pensare che questa sia la sentenza definitiva, in appello ci sono stati sempre clamorosi capovolgimenti, ma in questo caso, ognuno di noi, sa bene che probabilmente non sarà cosi. Sappiamo che le pene potranno essere mitigate, ma la sostanza non cambia. Juve, Lazio, Fiorentina in Serie B, con penalizzazioni varie. E c'e' da dire che magari non è neanche abbastanza. Quei 30 punti in meno alla Juve vogliono dire Serie C, in pratica. Quindi perchè non darla subito? Magari per fare soffrire i cari Juventini. Non c'e' niente di personale fra me e gli juventini, salvo una certa conflittualità, come verso i francesi. Francesi e juventini li assimilo molto. E permettetemi dire che in 5 giorni si è capovolto un universo. Francia battuta in finale e Juve in B.
Non crediate che sia felice per tutto quello che è successo. Ho goduto, ma solo perchè mi piace vedere che nessuno è intoccabile. Pur essendo io di buona fede Milanista (in primis Leccese, tengo a precisare), quei 15 punti di penalizzazione mi suonano come giusti. Niente da contestare. Il Milan perde soldi perchè non va in Champions? E beh? Tanto li mette Papa' Berlusca. La Juve contesta? Poteva pensarci prima. Idem per Fiorentina e Lazio.
Spiace solo per loro, i giocatori. I nostri eroi. I reduci di Berlino.
Dalle stelle alle stalle, ma di sicuro troveranno, se vorranno cambiare squadra, dignitosa sistemazione.
Campioni del mondo, ma cerchiamo di lavare i panni in casa nostra. Aspettando l'appello, che di sicuro farà discutere, ma che speriamo non cambi troppo la sentenza.
Chi ha sbagliato paghi. Paghi per i sogni rubati.
Ad Maiora.
Wednesday, July 12, 2006
E fu Coppa e fu mattina: terzo giorno
Alla fine un giorno riusciranno a smettere di parlare di Zidane e concentrarsi sulla loro sconfitta, i francesi. Gli brucia, eccome se gli brucia. Sempre e comunque stanno provando forse solo un ventesimo di quello che noi abbiamo provato in questi anni. Hanno perso. Loro che non ci erano abituati. E già, visto che fino a dieci anni fa loro non avevano praticamente vinto nulla (un Europeo nell'84 e forse nient'altro)... non è che fossero abituati alla vittoria, ma si sa, per i francesi vincere un set a tennis vuol dire avere vinto Wimbledon. E per fortuna che Yannick Noah si è ritirato, Zidane ha fatto la stessa fine, la Francia in basket e Pallavolo non esiste, e cosi via.
Gli resta solo il calcio... o almeno gli restava.
E basta amici francesi. Stateci. Come direbbe un mio amico. Stateci. Non ci sono insulti che tengano, i CAMPIONI DEL MONDO SIAMO NOI!!!
Gli resta solo il calcio... o almeno gli restava.
E basta amici francesi. Stateci. Come direbbe un mio amico. Stateci. Non ci sono insulti che tengano, i CAMPIONI DEL MONDO SIAMO NOI!!!
Tuesday, July 11, 2006
E fu Coppa e fu mattina: secondo giorno

Proprio non ce la fanno. I Francesi proprio non accettano la sconfitta. E noi si gode, si gode soltanto. Pensate un po' adesso la Fifa ha aperto una inchiesta sulla testata di Materazzi, si scoprirà che effettivamente la moglie di Zidane è una poco di buono e cio' verra' confermato dalle migliaia di testimoni che hanno dormito nel letto di Zizou mentre lui era in trasferta. Testimoni, prove, filmati e prove testimoniali di terze persone presenti al momento del fatto.
Zizou verrà incoronato (per non dire Incornutato) come Santo e messo in paradiso.
La Francia lo amerà ancor di piu, la moglie un po' meno.
Solo che loro non ce la fanno. E si dimenano, cercano, spauriti ed attoniti, un capro espiatorio. Adesso la Fifa ci togliera' la Coppa per condotta violenta. E poi tutta la Francia si sveglierà, tutta sudata. E noi, invece, ci gireremo dall'altra parte, nel nostro letto e diremo alla persona che ci sta accanto:
"Cara Moglie di Zidane, non ti preoccupare, è un sogno, rimettiti a dormire."
Ad Maiora.
Sunday, July 09, 2006
E fu Coppa e fu mattina: primo giorno

Proprio non ce la faccio a dormire. Sono le 5.30 e non riesco piu' a stare a letto. Mi alzo e mi attacco ad Internet, cosa che a quest'ora non avevo mai fatto. Leggo e rileggo gli articoli www.repubblica.it, www.gazzetta.it, www.equipe.fr, www.marca.es, tutti, li leggo proprio tutti. E trovo una emozione speciale, trovo la conferma che tutto questo non è stato un sogno ma è la bella, bellissima realtà. Siamo i campioni del mondo. Una grande prova di coraggio, di forza, di sportività. Sono loro che hanno peccato in tutto, umiltà, correttezza, sportività.
Noi abbiamo lottato e sofferto, abbiamo conquistato quella Coppa che siamo venuti a Berlino a prendere. Eravamo venuti per questo e questo abbiamo fatto. La partita è storia a sè, un rigore quasi inesistente a 5 minuti dall'inizio, quella palla Zidane mette poco oltre la linea. Materazzi che pareggia, Toni che prende la traversa. Poca Francia e Tanta Italia. Dal secondo tempo in poi le parti si invertono, ma noi teniamo, con quel Buffon che nessuno è riuscito a superare a palla in movimento, con quel Cannavaro che avrebbe messo il suo corpo davanti ad una cannonata. Con tutta la difesa stoica e mai arrendevole. Un centrocampo che soffre e che fa poco filtro, con le punte sacrificate, ma poco importa.
Trezeguet, Tiro, Traversa, Tutta Fuori, la palla è tutta fuori. Sono i rigori, la lotteria di cui ho già parlato, quella che non ci aveva (Se non con l'Olanda) mai portato fortuna. Ed io ero là, poggiato al palo, come un fantasma, parlando all'orecchio di Gigi ed a quello di Barthez. Al primo non sono riuscito a suggerirgli il lato giusto, al secondo, sono riuscito a distrarlo... Pirlo, De Rossi, Materazzi, Del Piero, Grosso...
Grosso va sul dischetto. Il mio cuore si ferma, faccio fatica a respirare. Troppi gli spettri, troppa la paura che il vantaggio voli via in pochi secondi. E invece no. Tiro imprendibile, con quell'inutile Barthez che non fa altro che guardare la palla entrare.
E poi festa grossa, ovunque nel mondo. Perchè ovunque nel mondo ci sono Italiani, perchè ovunque nel mondo, adesso, ci sono Campioni del Mondo.
Perchè Siamo noi. I Campioni del Mondo Siamo Noi. Come annunciato e promesso, abbiamo dipinto il mondo di AZZURRO.
Saturday, July 08, 2006
Dipingiamo il mondo di Azzurro

Siamo pronti, siamo prontissimi. Con armamento pare al caro Fantozzi (vedi foto), oppure con maglietta azzurra, cuore in mano e sedere posto su uno sgabello del piu' malfamato Pub di Temple bar.
Ci Siamo.
E' il giorno della rivincinta.
Già che ci sono, auguri a Sandro , cui non ho telefonato nel giorno del suo compleanno (8 luglio) per aspettare a farlo quando saremo Campioni.
CAMPIONI.
FORZA AZZURRI, DIPINGIAMO IL MONDO DI AZZURRO!!!
Friday, July 07, 2006
Beccatevi le telecronache...
Grazie alle multiple segnalazioni:
http://www.corriere.it/Speciali/Extra/2006/Germania2006/articoli/pop_telecronache.shtml
Telecronaca sudamericana in spagnolo
Telecronaca in spagnolo (con Maradona)
Telecronaca araba
Telecronaca in portoghese
Telecronaca inglese
Telecronaca cinese
Telecronaca tedesca
Telecronaca americana
Godetevele!!!
ANDIAMO A PRENDERCI LA COPPA!!!
http://www.corriere.it/Speciali/Extra/2006/Germania2006/articoli/pop_telecronache.shtml
Telecronaca sudamericana in spagnolo
Telecronaca in spagnolo (con Maradona)
Telecronaca araba
Telecronaca in portoghese
Telecronaca inglese
Telecronaca cinese
Telecronaca tedesca
Telecronaca americana
Godetevele!!!
ANDIAMO A PRENDERCI LA COPPA!!!
In attesa della finale
Ho ceduto. Ho comperato la maglia dell'Italia da me mai posseduta. Un sogno da bambinno, come quello di Pirlo che ha sempre sognoto di giocare la finale della Coppa del mondo. Sono pronto, in attesa, gli sguardi delle altre persone incrociano il mio. Salvo quello dei francesi. Maledetti. Lunedi vorrei tanto vedervi piangere. E recriminare. Per un rigore fasullo, un autogolo, un fallo di mano, una espulsione, un gol all'ultimo secondo. Qualunque motivo.
C'e' gia chi ha promesso di non venire a lavoro lunedi, in caso di notizie funeste.
Io ci saro' comunque, e di sicuro, con il sorriso sulle labbra.
FORZA AZZURRI.
C'e' gia chi ha promesso di non venire a lavoro lunedi, in caso di notizie funeste.
Io ci saro' comunque, e di sicuro, con il sorriso sulle labbra.
FORZA AZZURRI.
Wednesday, July 05, 2006
Tuesday, July 04, 2006
La Finale sul Finale

Vi avevo lasciato ad Maiora. Ed Ad Maiora è stato. Siamo in finale. Ma quanta sofferenza. Neanche troppa a dire il vero. Tutta la mattina lavorando, la mente sulle carte e il cuore già a Dortmund, si, Dortmund, quella dove i tedeschi non avevano mai perso, quella dove Lippi aveva già vinto due volte. Finisco di lavorare alle 16.30 (ora locale) e fuggo in centro. Ci proiettiamo io, Micaela e Marzia nel Pub designato alla nostra accoglienza. Prendiamo posto fin dalle 17.30 e cominciano due ore di attesa. Piu' si va avanti piu i discorsi si accentrano solo ed unicamente sulla nazionali. Il pub comincia a riempirsi, tutti italiani e italiane, qualche salentino. Tutti posti occupati da giacche borse e indumenti vari, all'italiana. I tedeschi cominciano arrivare a loro modo puntuali, peccato che tutti sia già esaurito. Si raggruppano quindi li sul fondo, meglio, perchè di averli vicino proprio non ne avevo bisogno. Toni e Totti, come con la Ukraina. Bene. Si comincia. E si comincia bene. L'Italia c'e', gioca, tira poco ma convince. Tiene il campo. Lotta. L'arbitro non ammonisce come dovrebbe, anche per quella "sudditanza psicologica" che forse in questo caso è presente piu' che in altri. Per fortuna non ammonisce neanche i nostri. Fischia poco, lascia proseguire. Un paio di azioni pericolose, ma dopotutto i 90' finiscono con il solito spettro dei calci di rigore, quella sporca lotteria che piu' di una volta ci ha riso in faccia, passando per i tempi supplementari, quelli durante i quali il caro Trezeguet ci ha fatto male. Primo tempo supplementare, due minuti, due pali. Anzi un palo ed una traversa. Incredibile. Stavo ancora tornando da "lavarmi le mani" quando il Gila supera Lehmann e incoccia nel palo. Tragedia. Non riesco neanche ad arrivare al posto che Zambrotta sfodera un destro che Lehmann deve ancora capira da dove è arrivato. La traversa, in fondo, è ancora li a tremare. Come noi del resto. Sfiga. La serata non si mette bene. Ma Lippi ci crede. Mette dentro tutto quello che puo' anche in previsione della lotteria. Iaquinta, Del Piero (si, proprio lui), Totti, Gilardino. Tutti li, in campo. Incredibile e per fortuna che facciamo catenaccio.
In realtà dominiamo. Tutta la partita. E insegnamo ai nostri cari avversari come giocare a calcio. Con umiltà e cuore, senza scorrettezze.
E poi arrivano loro. Bum. Grosso, girata al volo da passaggio rasoterra. Bum, Del Piero, quando ancora dovevamo capire cosa stesse succedendo.
E si festeggia. Ci si abbraccia l'un l'altro. Tutti con tutti, uomini e donne, bambini, irlandesi, tedeschi francesi spagnoli. Chiunque fosse nel mio raggio.
E la paura, anzi il timore, va via. Almeno per questa volta.
Siamo in Finale, meritata come mai.
Noi ci siamo, la Germania no.
Arrivederci crucchi, buona qualificazione per il prox mondiale, se ci riuscite.
Monday, July 03, 2006
Post (Semi) Finale
Scusate l'assenza, scusate il perdurarsi della mia lontananza da queste pagine. In questi giorni sono successe un po' di cose molto, molto importanti. L'Italia ha vinto con l'Australia, ha vinto con l'Ukraina, la Francia ha battuto Spagna e Brasile e si accinge adesso a lottare con il Portogallo. Mamma mia quanto odio i francesi. Non so, è piuì forte di me. Sara' per l'Europeo del 2000, sarà per i mondiali del 1998, sara' per chissà quale motivo, ma non ce la faccio, è piu' forte di me, non li reggo.
E domani, solo domani, saremo ancora là a gioire o soffrire, saremo sempre e comunque in prima linea per la nostra beneamata Italia. Questa volta con la Germania, questa volta con questi crucchi che proprio non la smettono di sembrare antipatici.
Vedremo domani, se il Lippi-pensiero avrà avuto la megli su KataKlinsmann.
Vedremo domani, a reti gonfie.
Ad Maiora (la Finale per il primo posto).
Forza Azzurri.
E domani, solo domani, saremo ancora là a gioire o soffrire, saremo sempre e comunque in prima linea per la nostra beneamata Italia. Questa volta con la Germania, questa volta con questi crucchi che proprio non la smettono di sembrare antipatici.
Vedremo domani, se il Lippi-pensiero avrà avuto la megli su KataKlinsmann.
Vedremo domani, a reti gonfie.
Ad Maiora (la Finale per il primo posto).
Forza Azzurri.
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