Monday, May 28, 2007

Sonno

Sto dormendo. Anzi sonnecchio stancamente. So che sto passando attraverso il tunnel delle decisioni, con la testa sullo schienale della mia macchina, guidata, come sempre, da qualcun altro. Non riesco pero' a stare fermo. Sono inquieto. Mi muovo ancora sul sedile. Scomodo. Chiedo al mio amico di fermarci. Per un attimo. Almeno per un attimo. Apro la portiera, tre passi fuori dalla vettura. Prendo il mio famoso pacchetto di sigarette. E' l'ultima. La accendo, lo accartoccio e lo getto via. E fa rumore, atterrando sul terriccio arido. Mi guardo intorno, niente. Solo orizzonte, qualche cespuglio. Il mio amico aspetta in macchina, ma sa che, in questi casi, deve aspettarmi per qualche minuto. Giusto il tempo per riprendere aria, aria e nicotina. Arrivo al filtro, in meno di quanto mi ricordassi, forse la mia fretta ha preso il sopravvento. Metto il filtro fra pollice e indice e lo tiro via, lontano. Sperando di lasciarvi addosso anche il vizio. E poi mi giro, a passo lento, torno verso la macchina. Una mano sullo sportello, una mano sul tettuccio. E poi mi siedo.

Il mio amico mi guarda, in silenzio. Sa gia' cosa e' successo.

"Vai" gli dico.

E lui parte, diritto, seguendo quella stessa strada di poco prima.

Solo dopo pero', mi rendo conto. Sono seduto davanti, questa volta, e non dormo piu', ma indico la via, avendo come bussola la mia voglia di vita.

Tuesday, January 30, 2007

Cerco

A volte mi fermo un attimo a pensare, a cercare nuove idee per un nuovo libro e a volte mi ritrovo al centro del niente. Niente di interessante intorno a me, niente di particolare, nessuna strana storia da cui prendere spunto. Niente di niente. E allora, come sempre, mi fermo. Mi fermo e cerco di razionalizzare quel momento. Come Andrea De Carlo, su cui mi giunse una voce che diceva che lui e' sempre affamato di uomini. Di uomini, di donne, di storie, di vita. La realta' a volte supera la fantasia e la fantasia, in fondo, non puo' che produrre solo risvolti gia' noti alla storia. Tutto si ripete, tutto e' un ciclo, tranne i particolari. E allora via alla ricerca di particolari, di piccole storie nella storia, di stranezze. Fermatevi a guardare un ragazzo nel bus che piange, come mi e' successo ieri per caso. Puo' piangere per i piu' diversi motivi. Per una persona, per un amore, per qualcosa di successo che non era preventivato. E' la vita e dalla vita bisogna attingere, per scrivere un nuovo libro, se un giorno, per caso, succedera'. Diamo tempo al tempo e tempo alla vita.

Thursday, December 07, 2006

Sentimento d'essere

Io. Io in quanto essenza del vivere. Io vivo. Respiro, creo, mi muovo. Ed e' questo il centro nevralgico del mio essere, mi muovo. Su larga scala. Viaggio. Viaggio con la mente su fantomatici binari, viaggio con la mente su posti in cui sono stato e ho vissuto, in posti di cui, per forza e privilegio, ho passato momenti duri da dimenticare. Io sono, quindi viaggio. Viaggio come movimento interiore, viaggio come crescere e diventare un altro. Viaggio come pensare che dietro l'angolo vi e' un mondo che mi aspetta. Aspetta. Prendo una sigaretta dal pacchetto malconcio, la accendo con una scarsa disinvoltura segno di un vizio mai preso pienamente. Aspiro il cancro della nicotina e del mio stare fermo. E mi rimetto a camminare. Sciarpa intorno al collo testa alta, sempre. Occhi aperti, attenti a quei particolari che gli altri vedono dopo e che mi piace far notare. Attendo, rilassandomi per un attimo, il progetto di un nuovo viaggio. Sigaretta in mano, orologio al polso, secondi come piccoli scatti verso una nuova avventura. Mi poggio al muro, ma in realta' mi muovo. Illuso chi mi vede fermo, ispirato chi nota il mio muovermi.

Chiudo gli occhi. E aspetto.

Tuesday, November 28, 2006

Bando alla retorica


Allora, mi hanno accusato di essere retorico nel mio post precedente in merito al Pallone d'oro a Cannavaro (ole'). Vediamo allora per un attimo, di parlare di calcio. Prima di tutto vediamo la classifica finale del torneo e commentiamola:

1. Fabio Cannavaro (Juventus, poi Real Madrid), 173 punti

Capitan Cannavaro ha condotto magistralmente la nostra nazionale al successo, forte della sua bravura ma anche quella dell'IMMENSO GIANLUIGI BUFFON. Un solo gol al passivo su azione per lui, per di piu' autogol, piu' un rigore di Zidane. Cannavaro e' stato immenso e chi si ricorda il Mondiale puo' dirlo. Cannavaro e' stato insuperabile. L'annata con la Juve e' stata piu' che positiva (scudetto), la Coppa Campioni non la ha vinta, ma e' stato di sicuro il giocatore simbolo dell'Italia nel Mondo, anche perche' CAPITANO. E' Lui che ha alzato la Coppa.

Voto: 10


2. Gianluigi Buffon (Juventus), 124

IMMENSO ED IMMAGINIFICO, forse la sua sola pecca e' quella di essere portiere. Grande mondiale, grande anno con la Juve, cominciato se non sbaglio, con un infortunio. Buffon e' un grande e avrebbe meritato il Pallone d'oro. Un grandissimo mondiale. Una parata al 107' della Finale. Niente da dire, il migliore portiere italiano e al 99% del mondo, Cech (speriamo guarisca presto) non e' neanche paragonabile. Voto: 9,5

3. Thierry Henry (Arsenal), 121

L'attaccante francese e' stato indicato della stampa transalpina come il vero vincitore del Pallone d'oro, o meglio colui che avrebbe dovuto riceverlo. I Francesi, si sa, se chi vince non ha la maglia blu (quella azzurra non va bene) non sono contenti. Henry e' fortissimo anche se personalmente mi sta veramente sulle palle. Ha fatto male la Juve a cederlo (non si sa perche'), ha vinto veramente poco con la Francia e con l'Arsenal. Il Pallone d'oro non si da ad un perdente, sopratutto nell'anno del Mondiale. Grandissimo attaccante, ma a mio giudizio, prima di alzare il Pallone d'oro bisogna alzare qualcosa d'altro. La stampa francese se ne puo' andare AFF****LO. Come sempre. Voto: 8,5/9

4. Ronaldinho (Barcellona), 73

Fortissimo. Paga il pessimo mondiale. Dalla finale di COppa Campioni (che mi pare non abbia giocato benissimo) non e' piu' lui, forse troppo stanco fisicamente e mentalmente. Piu' forte di Henry a mio giudizio, anche se diverso nel ruolo. Nessuno si lamenta che lui non lo abbia vinto, e siamo tutti con il cuore in pace.

5. Zinedine Zidane (Real Madrid, poi ritirato), 71

Lasciamo stare, testate a parte, grande giocatore. Ma non poteva vincerlo avendo fatto poco con il Real e un ottimo mondiale con la Francia. Da solo valeva tutto il loro centrocampo. Da ricordare la partita con il Portogallo (se non sbaglio).

6. Samuel Eto’o (Barcellona), 67

Niente da fare. Forte attaccante, ma non da pallone d'oro a mio avviso.

7. Miroslav Klose (Werder Brema), 29

29 voti di cui 99% di certo da stampa tedesca.

8. Didier Drogba (Chelsea), 25

Forte, molto forte. Ma Costa ivoriense e per di piu' di una squadra che ancora in Europa non ha vinto.

9. Andrea Pirlo (Milan), 17

Grande Andrea, ottimo mondiale, ma poco con il Milan. Grazie per quel passaggio a Grosso e per il profilo basso, per il tuo lavoro a centrocampo e per il gol al Ghana.

10. Jens Lehmann (Arsenal), 13

Poca roba.

11. Deco (Barcellona) e Kaka` (Milan), 11

Poca roba per Deco, Kaka' prossimo pallone d'oro?

13. Franck Ribery (Marsiglia), 9

Smettiamola.....

14. Cristiano Ronaldo (Manchester United), Gennaro Gattuso (Milan) e Patrick Vieira (Juventus, poi Inter), 5

Gattuso tutto cuore, gli altri da S.V.

17. Frank Lampard (Chelsea), Lukas Podolski (Colonia, poi Bayern Monaco) e Carles Puyol (Barcellona), 3

Qui scadiamo. Da qui in poi non commento.

20. Juninho (O. Lione), Lionel Andres Messi (Barcellona), John Terry (Chelsea), Luca Toni (Fiorentina) e Gianluca Zambrotta (Juventus, poi Barcellona), 2

25. Philipp Lahm (Bayern Monaco) e David Villa (Valencia), 1

27. Michael Ballack (Bayern Monaco, poi Chelsea), Tim Cahill (Everton), Andreï Shevchenko(Milan, poi Chelsea), Joe Cole (Chelsea), Gregory Coupet (O. Lione), Cris (O. Lione), Mahamadou Diarra (O. Lione, poi Real Madrid), Michael Essien (Chelsea), Cesc Fabregas (Arsenal), William Gallas (Chelsea, poi Arsenal), Steven Gerrard (Liverpool), Ludovic Giuly (Barcellona), Fabio Grosso (Palermo, poi Inter), Claude Makelele (Chelsea), Florent Malouda (O. Lione), Edison Mendez (LDU Quito, poi PSV Eindhoven), Juan Roman Riquelme (Villarreal), Arjen Robben (Chelsea), Wayne Rooney (Manchester United), Willy Sagnol (Bayern Monaco), Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco), Lilian Thuram (Juventus, poi Barcellona), Tiago (O. Lione), Jose` Fernando Torres (Atletico Madrid): nessun voto.

Fabio, il citofono e il Pallone d'oro


Da tempi immemori aspettavo questo momento. Non tanto immemori in verita', ma dal giorno della finale di Coppa del Mondo. La ennesima vittoria di un italiano sulla Francia non fa che foraggiare quella antica rivalita' storico calcistica che affonda le sue radici nel lontano 1998, quando per una serie di incomprensibili coincidenze, la Francia riusci a guadagnarsi la sua (ultima) Coppa del Mondo.

Fabio Cannavaro Pallone d'Oro 2006, nel cuore di Francia, con il trofeo consegnato da una italiana (ma guarda un po') la sempre splendida Monica Bellucci.

Sommerso dalle critiche da parte di competenti francesi (chissa' come mai) il grande Fabio avrebbe secondo loro dovuto lasciare il passo a Buffon o a HENRY (MA QUANDO MAI!!!! NON HA VINTO NULLAAAAAAAAA!!!).

Ricordatevi solo il passaggio di Cannavaro per il secondo gol con la Germania, ricordatevi il Cannavaro granitico dei mondiali e quello roccioso della Juventus.

Ricordatevi di Fabiuccio Cannavaro e immaginatevelo quando giocava per strada come in quella pubblicita' di cui adesso non ricordo il nome... quella in cui rompeva un vetro con la tanto combattuta palla stile TANGO 86 o simile..

Questa volta pero' m sa pero' che in fondo in fondo, il nostro caro Henry si trasformera' in perfetto napoletano e suonando a Madrid al citofono di casa Cannavaro gli dira':

"Me po' restitui' u' pallone, peppiacere?"

Friday, September 01, 2006

Fiera del Libro di Como

Ciao Ragazzi,

scusate per il mio silenzio di queste settimane ma fra Lavoro e Trasloco (l'ennesimo), sono veramente occupato (busy).

Volevo solo comunicarvi che il mio libro e' in vendita presso la Fiera del Libro di Como (Stand Libreria Noseda).

"Se un giorno per caso".... passate per Como magari fatec un pensiero.

Una piccola soddisfazione.

Un abbraccio a tutti.
Roberto

Ps
Mercoledi prossimo Francia-Italia.... FORZA AZZURRI!

Monday, August 14, 2006

Se un giorno per caso

Mi sono arrivate le nuove copie del libro che ho scritto:

"Se un giorno per caso"

E' andata a ruba la prima stampa delle 50 copie che avevo messo in cantiere. Se avete voglia di leggere un libro di un vostro amico, per vedere cosa gli passava per la mente, mandatemi una email prenotando una copia: robertofeola@hotmail.com

Se avete voglia di vedere un attimo di cosa si tratta prima di affrontare questa enorme spesa (10 euro, quanto un paio di pinte, ma dura molto di piu') date una occhiata al sito:

http://www.seungiornopercaso.com

E' un ottimo regalo per un compleanno, per una ricorrenza sopratutto per coloro che vivono in Irlanda come me. Ma anche per chi e' rimasto in Italia.

Vi ringrazio a tutti per l'interesse.

Buona lettura a tutti,
Roberto

Wednesday, August 09, 2006

E son due anni...

Sono praticamente due anni che vivo in Irlanda. Sono due anni che ho lasciato parenti ed amici giu' a Torino per vivere una nuova avventura. E sono due anni che l'Irlanda non smette di accogliere noi esuli, noi italiani alla ricerca di una nuova vita e di una nuova salute mentale, per rasserenarci un attimo dopo la pessima vitalit' della economia italiana. Rimaniamo felici della vita irlandese, ma tutti, in fondo, ogni tanto non possono che fermarsi un attimo e mettersi a pensare alla cara Italia. Ricordi e tradizioni, cibi e bevande. Basta un sugo o un vino, basta una bandiera, basta un momento di convivialita' galoppante per potere sentirsi sempre piu' italiani. non sento il bisogno di tornare in patria, almeno per adesso. Per ora ho l'Italia nel cuore. Ho, a volte, nostalgia. E il bello e' che non so neanche di cosa. Forse di un insieme di cose e momenti, forse nostalgia della vita universitaria, dello studio, delle serate passate con gli amici all'aperto, anche di inverno. Di Torino, di Lecce, del Salento. Ma tutte queste cose le porto dentro, non importa dove io sia o dove io abiti. A proposito, ho cambiato casa, ancora. E son 31... 31 case, piu o meno. e il prossimo post magari cominciero' a raccontarvi un po di cose delle tante convivenze. :)))